Novità Obsolete: un album che cerca il futuro

In Novità Obsoletedisco d’esordio della band L’Alibi, (a.k.a. la classe del secondo anno del corso universitario BTEC Higher National Diploma In Music presso il CSM College di Verona) ci potrete trovare di tutto: dagli interrogativi stanchi su come il passato potesse andare diversamente fino alle speranze di un futuro più luminoso di quello che questo mondo spesso ci fa immaginare. 

L’album è il frutto del lavoro di cinque teste molto diverse, ma accomunate da un unico bisogno di raccontare la situazione della propria generazione, persa tra un click e l’altro in una società che non lascia spazio alle ambizioni o alle nuove idee. Il gioco con cui è stato ragionato il concept è racchiuso nell’ossimoro che dà il titolo al disco: Novità Obsolete, appunto. Come ci suggerisce il bellissimo walkman in copertina, tutto ciò che ci è sembrato un’incredibile novità è destinato a cadere nel dimenticatoio o al massimo nei discorsi di qualche nostalgico.

Il problema è che di questi tempi ogni novità sembra avere lo stesso destino in molto meno tempo ed è proprio questo che L’Alibi analizza con le canzoni inserite nel disco. A partire dalla quasi totalmente strumentale denuncia che apre l’opera (A Perfect Customer) in cui con pochi e chiari concetti la band crea un incipit misterioso e cupo, passando attraverso Scivola, Novità Obsolete ed Il Ladro Delle Idee con cui i cinque musicisti scagliano all’ascoltatore moltissimi spunti musicali diversi, lasciando trasparire la grande eterogeneità che caratterizza l’intero album.

La Quiete apre uno spiraglio luminoso dopo la quarta traccia con un ritornello accattivante ed un testo all’interno del quale è racchiuso un briciolo di speranza, che viene subito interrotta dalla particolare parentesi sperimentale in 7/4 che divide il disco: Involucri. L’atmosfera cupa che crea questo brano è risollevata da Cintura, un grande pezzo che sta tra il folk e il pop che ti resta in testa già dal primo ascolto. Le tracce successive, Il Tempo di Marta e Via dei Cipressi sono brani dal carattere malinconico che raccontano il concept attraverso storie di vita vissuta, facendo riaffiorare quei ricordi nascosti ma indelebili che molti di noi si portano addosso. A concludere l’album troviamo Anni Venti, la vera morale del disco, che con i suoi sei minuti e ventidue secondi di durata ci immerge fino in fondo nel messaggio che la band è riuscita a trasmettere.

Si tratta di un lungo lavoro che ha visto impegnati i cinque componenti della band dall’ottobre del 2017 fino al maggio successivo, tra brainstorming, prove, sessioni di registrazioni, riunioni amministrative e concerti. La realizzazione del progetto è stata possibile grazie ad un’ottima campagna di crowdfunding che ha permesso la stampa dell’opera e la distribuzione digitale nei principali store online, a cura della casa editrice Silent Groove.

Dopo le tre date già realizzate per il mini-tour di presentazione, la band è pronta per ripartire con i concerti live durante l’estate, quindi avrete altre occasioni per acquistare le poche, preziose copie fisiche del CD. Se, invece, non riuscirete, potrete comunque comprare il formato digitale su tutti i principali negozi onli

Restate in contatto per le prossime novità (non obsolete stavolta)!